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albertogia



Psicologia della Chat e Incontri

Nonostante ci sia ancora qualche inguaribile romantico che ama mettere su carta le proprie emozioni e i propri sentimenti, le care vecchie lettere d'amore sono in via di estinzione...
La tendenza dilagante è quella di connettersi in chat, cercare il profilo desiderato e inviare un bel messaggio.
La rete, pertanto, rende sempre più facile e immediata la comunicazione fra persone distanti, che s'incontrano nel panorama delle chat. Una delle basi portanti della società moderna è, com'è noto, la comunicazione.
È possibile trasportare tutto l'universo dell'umano dentro la cornice di uno schermo di computer? Possibile farci star dentro idee, desideri, passioni, storie e intrighi, amicizie e rivalità, divertimenti e persino relazioni professionali o amorose?
Comunicare attraverso la chat permette una protezione dell'anonimato. Proprio questo anonimato, rappresenta uno degli aspetti più interessanti delle chat.

La chat consente di giocare con la propria identità, di scegliere di mostrare solo gli aspetti della personalità ritenuti più interessanti. Tutto ciò contribuisce al superamento illusorio delle barriere, soprattutto psicologiche, che frustrano la vita di relazione nella realtà. La timidezza, l'introversione, vengono superate grazie alla protezione offerta dal mezzo, la capacità di "socializzare" e la capacità di sedurre se ne avvantaggiano notevolmente.
È inutile sperare di attrarre l'attenzione di una donna riempiendola di messaggi privati o contattandola non appena è visibile in chat. L'approccio deve essere graduale e non deve diventare un'invasione. Bisogna poi evitare di rendere pubbliche le conversazioni private, soprattutto se si vuole creare un clima di intimità. Anche l'utilizzo eccessivo delle maiuscole e gli errori di battitura sono out per il destinatario.
Il consiglio dei maestri di seduzione è quello di essere il più possibile creativi, mostrando interesse per la conversazione e formulando domande aperte. In questo modo la donna si sente libera di esprimersi ed è più facile passare al livello successivo, quello in cui il dialogo si incentra sulle relazioni e sugli interessi personali profondi.
Nelle chat bisogna essere originali e personalizzare al massimo la comunicazione per attrarre l'attenzione.
In un secondo momento è bene trarre vantaggio dalla mediazione della conversazione per abbattere le inibizioni della partner e creare un clima di confidenza e affiatamento.
Di solito ci si svela lentamente, solo quando si sente che si può essere compresi; l'investimento affettivo, emozionale è possibile perché c'è distanza e quindi è un tentativo che si può fare a piccoli passi per vedere se funziona.
Vi sono precise differenze nell'approccio dei due sessi.
Le donne chattano per fare nuove amicizie, perché sono reduci da un'esperienza negativa, considerano la chat un luogo di "ascolto" dove le loro sofferenze, i loro bisogni vengono accolti in un modo veloce e "privato".
Gli uomini, per lo più, quando dall'altra parte del monitor c'è una donna, richiede foto, numero di telefono.
La relazione on line è percepita come più controllabile rispetto alla relazione reale. Le donne cercano qualcosa di più, rapporti più intensi e intimi e non è difficile ipotizzare,
all'origine di questa ricerca, una profonda insoddisfazione.
Le "chattatrici", a differenza degli uomini, non manifestano un grande bisogno di incontrare personalmente il compagno virtuale.
Il partner in rete piace, all'inizio, per quello che dice e per come lo dice.
L'innamorato virtuale crede di sapere cosa l'altro pensa, ha la sensazione di aver saputo leggere tra le righe, di conoscere tutto della sua vita, del suo passato e del suo presente, ha la certezza di coglierne i desideri e le aspettative, pensa di saperne di più di chi gli vive
accanto. Spesso una fotografia ricevuta via e-mail è sufficiente a convincersi di conoscere bene anche l'aspetto fisico dell'interlocutore.
Ci si innamora di un'idea, di un sogno, riempiendo le inevitabili caselle vuote dell'identità dell'altro con parti di sé proiettate. Si ha la sensazione di essere pronti a tutto, ma non a rinunciare all'idea che ci si è costruita dell'altro.
A quel punto non resta che passare dalla chat alla realtà e fissare il primo appuntamento. Mostrare un tipo di personalità in chat e un altro nella vita reale è sbagliato. In tutti e due i contesti bisogna mantenere lo stesso atteggiamento, evitando di fare passi indietro per la paura del confronto diretto.
Sul web avvengono indubbiamente "incontri", molto più raramente "relazioni". Un legame può consolidarsi nella realtà solo quando gli scambi virtuali trovano riscontro nel contatto reale tra due persone.
Quando ci si incontra "dal vivo", si è maggiormente in contatto con una persona reale, non con quella immagine precedentemente prodotta dalla propria fantasia, e necessariamente quella immagine non può più essere evocata con la stessa facilità. Occorre fare un certo lavoro per adattare la nostra immagine interna alla nuova, e questo comporta dei rischi, non ultimo quello di non riuscire più a provare le cose che provavamo prima. Questo del resto è il normale percorso dello sviluppo dei sentimenti: in certi casi, quando all'inizio non eravamo tanto innamorati, una conoscenza approfondita fa aumentare l'amore, mentre, se siamo già molto innamorati di una persona che conosciamo poco, può accadere che con la conoscenza il sentimento diminuisca o comunque si modifichi molto.
 

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